
Il giovane ticinese protagonista nell’inseguimento a squadre: oro all’Italia a Heusden-Zolder.
Grande soddisfazione per la Svizzera ai Mondiali U19 di ciclismo su pista in corso a Heusden-Zolder, in Belgio. La formazione rossocrociata ha conquistato una preziosa medaglia d’argento nell’inseguimento a squadre, al termine di una finale combattuta contro l’Italia.
Tra i protagonisti anche il 17enne ticinese Timothy Andreoli-Calcagni, nipote dell’ex ciclista Patrick Calcagni, sceso in pista insieme a Jann Salm, Noah Schnyder e Antoine Salamin.
La finale ha visto gli azzurri imporsi con un tempo di 3’54”027, precedendo la Svizzera di 2”083. Un risultato che vale comunque un prestigioso secondo posto mondiale per il quartetto elvetico, capace di confermarsi ai vertici della specialità.
Sul terzo gradino del podio è salita la Gran Bretagna, che nella finale per il bronzo ha superato i padroni di casa del Belgio.
Per Andreoli-Calcagni, giovane talento ticinese, si tratta di un risultato di grande rilievo internazionale e di un’importante esperienza nel percorso di crescita sportiva. L’argento conquistato in Belgio rappresenta infatti non solo una medaglia, ma anche la conferma del valore di una nuova generazione del ciclismo svizzero.
Il futuro del ciclismo ticinese corre veloce: e Timothy Andreoli-Calcagni è tra i suoi protagonisti.
Scrive Michele Alippi







