VIVI ZÜRICRIT 2026, Zurigo si accende: spettacolo e record di pubblico

Stelle internazionali, ciclismo e migliaia di tifosi: il criterium conquista ancora la città

Zurigo, 15 agosto 2026 – Il VIVI ZÜRICRIT 2026 ha superato ancora una volta le aspettative, trasformando le strade del quartiere in un grande palcoscenico dedicato al ciclismo. Strade chiuse al traffico, migliaia di tifosi lungo il percorso e un parterre ricco di campioni internazionali hanno regalato una giornata di grande spettacolo.

Il criterium cittadino più atteso della Svizzera ha portato in strada stelle del ciclismo mondiale e protagonisti della scena fixie, accolti da un pubblico numeroso e caloroso. L’atmosfera è stata quella delle grandi classiche, con un tifo continuo e un entusiasmo capace di accompagnare ogni passaggio degli atleti.

Nella categoria UCI Pro uomini, il successo è andato a Mauro Schmid, davanti a Lars Forster e Kevin Kuhn. Tra le donne, vittoria per Loes Adegeest, seguita da Babette van der Wolf e dalla vincitrice del Tour de France Demi Vollering. Nel mondo Fixie, invece, Alec Briggs e Meret Zimmermann hanno confermato i rispettivi titoli.

Tra le protagoniste invitate anche le atlete del Free Time Women Team, Melanie Büeler e Kyra Reichmuth, che hanno concluso la gara con il gruppo, portando a casa soprattutto un’importante esperienza in un contesto di altissimo livello.

«Il Züricrit era organizzato alla perfezione. Non ero mai stata a una gara così ben organizzata», ha raccontato Melanie Büeler, emozionata per aver potuto correre accanto al proprio idolo. «Il giro di presentazione è stato magico. Questo è il ciclismo, semplicemente meraviglioso!».

La gara non è stata però priva di difficoltà: una grande caduta al primo giro ha coinvolto anche Büeler, fortunatamente senza conseguenze, provocando un restart. «È stato molto difficile avanzare e la gara è stata durissima», ha spiegato.

Ancora una volta, il VIVI ZÜRICRIT si conferma così molto più di una competizione: un grande spettacolo popolare capace di unire campioni, giovani atleti e pubblico, consacrandosi come uno degli appuntamenti più interessanti del panorama ciclistico svizzero e internazionale.

Scrive Michele Alippi