
Tra cadute, piazzamenti solidi e segnali di crescita: il team conferma carattere e potenziale anche nelle giornate più complicate
La trasferta alla Berner Rundfahrt 2026 ha offerto molto più di una semplice gara: prima la visita allo sponsor principale del progetto, Technogym, che continua a sostenere con convinzione e visione il percorso di crescita del team, poi una competizione vissuta tutta sull’altalena tra prestazione e sfortuna.
Nella prova principale, il colpo di scena è arrivato già nelle fasi iniziali con il ritiro di Kyra Reichmuth dopo una caduta. Una battuta d’arresto pesante, anche perché la gara ha confermato il livello altissimo del campo partenti, vinta per il secondo anno consecutivo da Sandra Kelker, atleta di riferimento nel panorama internazionale della MTB.
A tenere alta la bandiera del team ci ha pensato Melanie Bühler, protagonista di una gara solida e concreta chiusa al 12° posto. Un piazzamento che sta stretto, considerando che sia lei sia Kyra avrebbero avuto il ritmo per giocarsi posizioni ben più prestigiose tra le U23. Per Kyra, la situazione resta sotto osservazione: persistono dolori dopo la caduta e l’attenzione è concentrata soprattutto sul ginocchio, con controllo medico previsto nelle prossime ore.
Nella categoria “giovani”, arriva invece una nota decisamente positiva con il 7° posto di Laura Emmenegger, brillante come sempre negli sprint finali, dove non manca mai di dire la sua. Bene anche la crescita di Alice Laiso, 12ª al traguardo e sempre più convincente gara dopo gara. Le altre atlete, pur tra forature e una serie di episodi poco fortunati, hanno comunque mostrato segnali incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti stagionali.
In un contesto dove non tutto è andato nella direzione sperata, resta la sensazione di un gruppo vivo, compatto e in evoluzione.
Un ringraziamento sincero a Technogym per l’ospitalità e per il sostegno costante a un progetto che continua a investire sul talento femminile con serietà e ambizione.
Scrive Michele Alippi





