Il futuro corre veloce

Timothy Andreoli Calcagni

Timothy Andreoli Calcagni, talento svizzero in ascesa tra pista, ambizione e grandi aspettative

È già molto più di una promessa del ciclismo svizzero Timothy Andreoli Calcagni, giovane talento cresciuto ciclisticamente nel VC Lugano e oggi protagonista dell’ambizioso progetto Axion Future Team, connubio tra il VC Lugano e il VC Mendrisio. Anche con il microfono dimostra dimestichezza, l’ho incontrato prima di un allenamento al Velodromo di Sigirino. Quando il ciclismo è una questione di famiglia, il destino sembra scritto: Timothy è infatti nipote di Patrick Calcagni, grande campione svizzero di qualche decennio fa, e la passione per le due ruote scorre nelle vene, naturale come il respiro.

Classe giovane ma mentalità già matura, Timothy sta collezionando risultati estremamente interessanti, soprattutto su pista, dove ha mostrato qualità tecniche, visione di gara e una progressione che non passa inosservata. Le sue prestazioni hanno attirato l’attenzione degli addetti ai lavori e, non a caso, il suo nome è già finito nel mirino della Nazionale Svizzera, che segue con interesse la sua crescita.

Secondo gli esperti, la sua ascesa è solo all’inizio e potrebbe portarlo a traguardi importanti e successi di rilievo nei prossimi anni. Nel paddock si mormora che anche manager di primo piano abbiano iniziato a osservarlo da vicino, consapevoli di trovarsi davanti a un profilo completo, moderno e con ampi margini di sviluppo.

Timothy Andreoli Calcagni pedala con il presente sotto controllo e lo sguardo fisso sul futuro. E il futuro, a quanto pare, sta già accelerando.

Scrive Michele Alippi